CREDO CHE IN QUESTA STRANA VITA, PER OGNI PERSONA CHE SE NE VA, DA QUALCHE PARTE CE N'é UNA CHE RIMANE....
CREDO CHE PER OGNI SOLE CHE TRAMONTA CE NE SIA UNO CHE STA PER SORGERE...
COSA PROVO?
INDESCRIVIBILE....
UN MISTO DI EMOZIONI, PIANTO, RISO, RABBIA, DOLORE, FELICITA', SOLLIEVO, PAURA, FORZA IMMENSA.
NON MI RENDO ANCORA CONTO DI CIò CHE è ACCADUTO OGGI...
EBBENE Sì, HO RITIRATO LA PET....
SONO ANDATA DA SOLA, LO DOVEVO A ME STESSA, ALLA LOTTA CHE HO INIZIATO IO ACCOMPAGNATA SOLO DA ME STESSA.
COSì VOLEVO CHE FINISSE E COSì è STATO.
ERO AGITATISSIMA AL SOLO PENSIERO DI APRIRE QUELLA BUSTA....
L'HO FATTO, SENZA PENSARCI E L'ESITO INASPETTATO MI HA SCONVOLTO...
NEMMENO ORA RIESCO A REALIZZARE COSA E' CAPITATO....
SO SOLO CHE VOGLIO BENE ALLA VITA E ALLE PERSONE CHE MI SONO STATE VICINO E CHE TUTT'ORA LO SONO...
GRAZIE ANCHE A LORO LA MIA BATTAGLIA è VINTA....
E LA PARTITA SI VINCE SE HAI UNA SQUADRA ALLE SPALLE CHE TI SOSTIENE...
PERCIò NON DIMENTICHERò MAI DI RICORDARMI DI OGNI PERSONA CHE MI è STATA VICINO, NEI MOMENTI DI GIOIA, COME QUELLI DI SCONFORTO...
CHE MI HA STRAPPATO SORRISI QUANDO ERO SOMMERSA DA LACRIME E CHE MI HA REGALATO RISATE E AFFETTO QUANDO NE AVEVO BISOGNO.....
NON SO NEMMENO PIù COSA DIRE.....
SONO MARA, HO 31 ANNI E LA MIA NUOVA VITA INIZIA DA QUI.....
Un Sorriso al giorno leva il Medico di torno...
Perché la vita è una continua riscoperta del mondo e di noi stessi... Perché nella vita non bisogna mai smettere di sorridere, qualsiasi cosa accada... Perché la vita senza ironia è come una pizza senza pomodoro: buona lo stesso da mangiare, ma meno saporita... Perchè un sorriso al giorno leva il medico di torno... parola di paziente :-)
Post più popolari
giovedì 28 luglio 2011
giovedì 21 luglio 2011
Non servono grandi ali per spiccare il volo...
Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arriuvo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l'elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c'è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio
Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l'amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L'autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un'autorità
E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l'inconveniente
Hanno scoperto una casa dell'antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l'eternità
L'antico impero cinese accolse Marco Polo Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell'acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà
Gli uccelli volano bassi e sfiorano l'asfalto
E i cani stanno in silenzio con aria d'attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
E l'invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E' naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l'otto non possa esserci
venerdì 15 luglio 2011
I need a break....
Un piccolo zaino con all'interno il necessario, un pieno alla mia piccola auto e tanta musica, fedele compagna di vita disposta sempre a tenermi compagnia durante i viaggi...
Destinazione: angolo di mondo sconosciuto.
Per fuggire? Sì, per sentirmi per un momento estranea al mondo circostante.
A volte mi capita di sentirmi estraniata, estranea e straniera nella mia città, con persone note e non, che incontro quotidianamente.
Oggi voglio sentirmi estranea davvero.
Luoghi e persone a me non noti, un angolo di mondo per fuggire un attimo dalla realtà, nella quale forse mi sono tuffata anche troppo e mi sento piena di cibo mentale da metabolizzare...
Ho detto metabolizzare, non smaltire, perché tutto è bagaglio di esperienza, è vita ed è preziosa, bella o brutta che sia.
Ma a volte una piccola pausa ci permette di staccare un attimo per riacquistare capacità di riflettere meglio e magari essere un pochino più lucidi.
Per ritrovare quella piccola parte di se stessi che si era per un attimo smarrita. Forse. Oppure era stata schiacciata da altro.
A volte mi sembra di vivere in una bolla che si muove in modo alterno tra un mondo reale e un mondo parallelo...
E, sinceramente parlando, non so quale mi spaventi di più vivere...
A volte, invece, sono così carica di energia vitale, che assaporo in modo totalizzante entrambi, conscia della fortuna che possiedo nel poter esplorare più visioni e indossare più paia di occhiali per vedere la vita.
Cammino per le strade e incontro volti noti che, sorridendo, mi chiedono cosa mi sia saltato in mente di farmi questo taglio... Io sorrido e con una frase fatta rispondo con garbo tralasciando la verità.
A volte sono fiera di questo, a volte vorrei urlare al mondo cosa ho passato.
E tutte le emozioni provate sono importanti allo stesso modo...
Non si può essere sempre forti, sempre sorridenti, sempre felici....
Ci si deve concedere lo spazio per piangere, per essere arrabbiati, per rispondere male...
Ci si deve perdonare di più, soprattutto per ciò che non accettiamo di noi.
E la tristezza è un sentimento che va accettato, deve essere un momento tanto importante quanto la gioia.
Intendo la tristezza, non il vittimismo, quello non porta a nulla.
Lamentarsi senza affrontare la vita è solo un modo apparentemente più facile per non entrare in noi stessi.
Alla lunga non ripaga un cazzo.
E' una fatica vivere e si può essere premiati come non.
Posso dire di non avere mai assaporato così tanto la vita fino al momento in cui non ho avuto la percezione di perderla....
E' strano, ma è così.
E' un viaggio vivere e non è detto che riusciamo a trovare subito la strada giusta. Con il navigatore si arriva prima, senza sbagliare, ma alla fine se il navigatore si rompe, rimaniamo con nulla in mano perché non sappiamo da che parte andare.....
E quando mi guardo intorno vedo persone prese dalla materialità che le circonda, aggrappate ad essa fino al midollo, senza avere minimamente la percezione che tutto ciò a cui sono aggrappate può essere un'illusione perché, da un momento all'altro, tutto può sparire.
E allora programmi su programmi, cosa ci aspetta, progetti su progetti di un futuro impossibile da conoscere, ma che sentiamo a volte più nostro del presente e ci perdiamo in esso non assaporando ciò che in quel momento abbiamo tra le mani e intorno....
Certo che l'uomo a volte è proprio strano....
Poi, magari, accade un evento che ci sconvolge la vita...
Ed è allora che iniziano i se...
E se avessi fatto così, se avessi pensato in quel modo...
Ed ecco che istantaneamente diventiamo schiavi di un passato già vissuto e, per questo, non modificabile.
If I could turn back the hands of time
Questo video penso spieghi in modo molto eloquente ciò che intendo...
Sono le 15:29 del 15 luglio 2011.
Ora sono qui, nella mia stanza davanti ad uno schermo in compagnia dei miei pensieri....
Quanto assaporo questo momento...
Io e loro... e mi sento meno sola perché li sto condividendo con me stessa e con chi li leggerà.
L'unica certezza è qui ed ora.
Così, in questo caldo pomeriggio, mi accingo a finire il mio zaino pronta per partire...
Con le amiche vicine e lontane sempre nel mio cuore.
Questa è la vita, questa è la mia vita.....
sabato 11 giugno 2011
Il mondo è come lo fai dentro la testa lo sai......
Reggae National Tickets
"Il mondo è come lo fai, dentro la testa lo sai,
lo sai o no, lo sai o no, o no??
Il mondo è come te,
non gioca mai per perdere, lo sai..lo sai..
Il mondo è come te,
equilibrio instabile, lo sai..lo sai..
Il mondo è come te,
ombra e luce, guerra e pace, pace..pace..
Il mondo è come te,
risposte imprevedibili, lo sai..lo sai..
Il mondo è in ognuno di noi,
tu sceglieti il mondo che vuoi,
viviti il mondo che hai,,
10/06/2011 ore 8.40 a.m.
Stato d'animo: agitazione adrenalinica
Ieri sarebbe stato il giorno della verità, ovvero del responso riguardante data dell'autotrapianto.
Arrivo in ematologia e scendo al piano -1.
Mi accoglie un'infermiera che subito mi chiede " non hai fatto colazione vero?"
"Dobbiamo fare i prelievi e alle 9 hai l'ecocardio transesofageo prenotato"
Peccato che nessuno mi aveva avvisato ed io mi ero svegliata e avevo già ingurgitato due pacchi di biscotti annegati in una tazza di caffè e latte... D'improvviso cado dal pero e rispondo "veramente non mi hanno detto nulla".
E lei :" Beh, iniziamo a fare i prelievi"
Ed ecco che l'incazzatura dentro di me sale e inizio a trasformarmi... Da Cenerentola a Mike Tyson in 5 minuti......
L'ECOCARDIO TRANSESOFAGEO?????!!!!!!!
Mi avevano detto che non l'avrei più fatto quell'esame...
Per intenderci e farvi capire il motivo dell'incazzatura:
L'ecocardiogramma transesofageo è una variante dell'ecocardiogramma utilizzata in certi casi particolari in cui tale tecnica produrrebbe risultati incompleti. Spesso, infatti, problemi toracici o polmonari impediscono una completa valutazione di tutte le strutture del cuore con la normale tecnica ecografica. A ciò si ovvia con l'ecocardiogramma transesofageo, che sfrutta il fatto che all'interno del torace c'è l'esofago, che passa dietro al cuore. Allora, attraverso l'esofago s'inviano al cuore gli ultrasuoni, che altrimenti non gli arriverebbero. Come si esegue? Il paziente deve sdraiarsi su un lettino, disponendosi sul fianco sinistro. A questo punto gli viene inserita attraverso la bocca una particolare sonda nell'esofago (il "tubo" che dalla gola arriva fino allo stomaco), da dove vengono poi ottenute le immagini del cuore. L'esame dura circa una ventina di minuti. L'inserimento della sonda è alquanto fastidioso, ma può essere facilitato da un'anestesia locale (simile a quella eseguita dal dentista).
P.S. Per eseguire L’ecocardiogramma transesofageo è necessario non mangiare o bere dopo la mezzanotte del giorno dell’esame.
Beh, dato che non è un esame molto piacevole, avrei almeno preferito essere avvisata...
Comunque, incazzatura a parte, ho pensato, se è da fare si fa e basta.
Mi siedo per i prelievi, giro l'occhio e vedo 15 provette vuote.... Penso... saranno anche quelle degli altri...
E invece sorpresa!!! Tutte mie!!!
Penso che quel sangue avrebbe potuto sfamare per un anno una popolazione di zanzare :-)
Il problema era solo trovare l'accesso venoso perché il catetere venoso centrale mi era stato rimosso in quanto si era guastato...
E adesso c'era da divertirsi...
Fatto presente all'infermiera che tutte le vene del braccio erano chiuse (e ormai le mie vene le conosco benissimo), lei vuole provare lo stesso....
Primo buco sul braccio: nulla, come già accennato senza essere ascoltata la vena era sigillata
Secondo buco: rottura vena sulla mano, goduria immensa....
Allorchè arriva l'altra infermiera che, con decisione, riesce a trovare la vena.
Finito il prelievo, mi lascia due micro provette per l'esame delle urine...
E qui viene il bello...
Vado in bagno, ma ditemi voi come cavolo fa una donna a centrare il buco di una provetta??
Mi sembrava di essere la sorella di Ben Stiller e la cosa più bella era che trovavo comicamente surreale tutta la situazione...
Mi sembrava di essere la sorella di Ben Stiller e la cosa più bella era che trovavo comicamente surreale tutta la situazione...
E pensavo...nemmeno UDINI' riuscirebbe.....
Mah....
Comunque, vittoriosa alla fine della prova quasi olimpionica, vado in pneumologia a fare la spirometria.
Mentre facevo l'esame (che consiste nel soffiare ed inspirare in un tubo su indicazione del tecnico) mi veniva da ridere perché pensavo al tipo di lavoro del tecnico...
Pensate ad una persona che passa tutta la mattina a urlare ed incitare il paziente ad inspirare ed espirare con versi del tipo
"su su su su su su!!!!!!" e poi " giù giù giù giù" o " veloce veloce veloce veloce" e "dentro dentro dentro" seguito da un "fuori fuori fuori fuori" con un'inflessione della voce che incita il paziente a dare il meglio di sè in quel momento...
Sembrava il traguardo di una gara podistica e mi sentivo idiota perché mi veniva da ridere in un momento del genere...
Ad un certo punto soffio e mi si blocca il flusso d'aria...
E il tecnico indispettito "come mai non soffia?"
Ed io "non riesco"
Dopo aver messo a dura prova i miei polmoni soffiando a vuoto, si scoprì poi che era finita la bombola....
Attesa ....
Finalmente terminato l'esame mi reco in cardiologia per eseguire questo benedetto ecocardio....
Un'altra buona mezz'oretta e finalmente parlo con il medico spiegandogli quello che avevo mangiato...
E sorridendo mi rivolgo a lui "le faccio gli auguri per l'esame....spero per Lei di non stare male"
E lui mitico risponde "al massimo fai come il film horror SUSPIRIA"
Dopo questa parentesi da cabaret arriva il mio turno....
Altro buco nel braccio per posizionare un accesso venoso (e mi chiedo ma con tutti i cavolo di buchi che mi avevano fatto non potevano mettermelo prima il cateterino??!!)
Beh, comunque, mi siedo sul lettino e l'infermiera dice al medico "quanto valium?" e lui "2 cc"
Dopo un minuto "senti qualcosa?"
Io non sentivo molto e allora il medico "ancora un cc"
Devo dire che ho dei ricordi vaghi dell'esame a parte l'immensa voglia di tossire e l'esofago che mi insultava mentre mi infilavano il tubo....
Comunque anche questa volta è andata.....
Così dopo avermi ribaltato come un calzino sono tornata al reparto trapianti finalmente per avere una risposta e sapere la data del ricovero e parlare con i medici.
E come ciliegina sulla torta di una giornata sfiancante mi accoglie l'infermiera e mi dice: " allora ci vediamo giovedì 23 giugno per la visita?"
Se non mi fossi tenuta la mandibola con la mano mi sarebbe caduta a terra...
Ed io mi ero svegliata la mattina ignara di tutto pensando che mi avessero dato l'appuntamento quel giorno stesso per una semplice visita ed un responso.....
E' come dire ad una persona che ha vinto un viaggio ai Caraibi e poi, il giorno della partenza, comunicarle che era una bufala....
A conclusione di tutto, mi resta solo da dire che SE LA PAZIENZA E' LA VIRTU' DEI FORTI io sto diventando HIGHLANDER.....
L'ultima cosa che mi fa riflettere è questa...
Entrando in ospedale mi sono venute in mente tantissime sensazioni...
Quello che ho vissuto quando stavo male, il ricovero, la sofferenza e più mi guardavo intorno più i miei occhi incrociavano sguardi di persone che si sentono perse, sguardi intimoriti, dubbiosi e tristi....
E ho pensato che forse, nonostante tutto quello che ho passato, io non mi sono mai sentita così...
Probabilmente non ho mai accettato di essere malata o magari non mi sono mai sentita tale....
E non dico che a volte per me sia stato un casino immenso, un miscuglio di sensazioni mai provate...
La rabbia e il dolore che si scontrano con la paura, e di colpo una risata mette a tacere tutto...
E i momenti di sconforto ho capito che sono importanti tanto quanto quelli di felicità.
E capitano delle sere durante le quali l'unica cosa che mi va di fare è stare sola e non sentire nessuno, prendermi dei momenti di disperazione perchè anche quelli servono e tanto per poi rialzarsi con più forza...
E poi la mattina mi rialzo e inizia un altro giorno splendido da vivere...
E la vita è meravigliosa per questo, perché un attimo prima mentre stai ridendo puoi scoppiare a piangere, poi cadere, ferirti e subito dopo rialzarti...
Questo fa capire il valore di tutto ciò che vivi e che la sofferenza è importante quanto la gioia...
E la vita è meravigliosa per questo, perché un attimo prima mentre stai ridendo puoi scoppiare a piangere, poi cadere, ferirti e subito dopo rialzarti...
Questo fa capire il valore di tutto ciò che vivi e che la sofferenza è importante quanto la gioia...
In quel reparto in quel momento, mentre mi guardavo intorno, una sensazione di voler aiutare quelle persone mi ha assalito, la voglia di dar loro speranza, di far capire che le cose si possono guardare in modi diversi, bisogna volerlo...
Ma poi mi fermo, rifletto e mi dico che questo è un percorso che ognuno affronta come sente, come prova e come crede e probabilmente è giusto così...
Possiamo scegliere di guidare una bicicletta mezza scassata pensando di avere tra le mani l'ultimo modello di mountain bike o pensando a quanto siamo sfortunati a portare in giro un rottame simile....
A tutto c'è rimedio finché c'è un modo per risolvere le cose e sta a noi cercare la strada migliore da percorrere...
E lo dobbiamo a noi stessi.
E dobbiamo lottare per i soldati come noi che non hanno speranza di cura al contrario di chi ha patologie curabili... lo dobbiamo a noi stessi, ma anche a loro, perché in qualche modo vivranno con noi. E questa cazzo di guerra dobbiamo vincerla!!
E' proprio vero...
IL MONDO E' COME LO FAI DENTRO LA TESTA LO SAI.......
IL MONDO E' COME LO FAI DENTRO LA TESTA LO SAI.......
martedì 3 maggio 2011
Ho scritto una poesia sul mare...
Ho scritto una poesia sul mare.
L'ho scritta perché le onde la trasportino lontano.
Le parole nuotano leggere nel mare dei ricordi e si perdono nelle correnti di emozioni che giocano con i pesci...
lunedì 2 maggio 2011
Oh oh mi è semblato di vedele un nodulo....
"La malattia di cui oggi soffre gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. [...]
Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.,,
Tiziano Terzani
Biopsia fatta :-D
E anche questa è andata, non resta che attendere una settimana per avere gli esiti del nodulo che mi hanno trovato a livello mediastinico e del mio bel fungo che continua a festeggiare nella mia cavità polmonare ...
Quella di oggi è stata, ripensandoci, un'esperienza piena di emozioni...
Sono arrivata alle ore 8:30 in pneumologia dove mi hanno preparato la cartella per eseguire l'esame in radiologia.
Poi a seguire capatina in day hospital per farmi mettere il catetere venoso andando sul sicuro ed evitando buchi a vuoto grazie ai miei angeli custodi dell'ematologia.
Fatto questo con cartella e catetere nel braccio, mi reco in radiologia estremamente serena, tranquilla e stupita di questo stato emotivo naturale.
Arrivato il mio turno mi sono accomodata in sala tac con gli infermieri che mi conoscevano già (essendo il Policlinico la mia seconda casa da 8 mesi a questa parte).
"Bene" entra l'infermiere "il medico ha detto che devi metterti supina per l'esame"
Ed io per sdrammatizzare e rallegrare l'ambiente "se trovi Pina posso anche farlo, ma io non la vedo"..
Spettacolare...
Di colpo le espressioni dapprima annoiate intorno a me sono cambiate improvvisamente...
Mi piace destabilizzare le persone e suscitare in loro reazioni, specie se positive..
E vedere un sorriso che è stato frutto di mie parole è un'emozione fantastica...
Chi si aspetterebbe che una paziente che deve fare una biopsia al polmone (quindi un esame abbastanza invasivo) abbia voglia di scherzare e alleggerire loro il lavoro e la giornata con un sorriso...
Indossando un paio di occhiali diversi si scoprono altri mondi e si capisce che non c'è un unico modo di scrivere la propria vita e le proprie sensazioni.
Chi ha stabilito che se si entra in un ospedale bisogna avere per forza il muso, essere tristi, preoccupati all'inverosimile lamentandosi continuamente?
Stamattina per me è stata una giornata speciale come tutte le altre ed ogni minuto che passava lo assaporavo fino in fondo.
Quando è entrato il medico nella sala per effettuare la biopsia sotto TAC l'agitazione ha iniziato a farsi sentire.
Certo, normalissima sensazione. Così, invece di farmi prendere dal panico sentendomi come una cavia senza via di scampo, ho cercato di capire il motivo di quella paura.
Spesso abbiamo paura di ciò che non conosciamo e temiamo che ciò che stiamo per affrontare ci procuri dolore o sensazioni negative.
Essendo supina ho assistito in prima fila a tutto l'esame. A dire la verità quando sono stata colta dalla fifa ho pensato ai miei angeli che tengo nel cuore, Stefania e Letizia, al loro coraggio e non mi sono sentita più sola.
Dovevo essere coraggiosa e lo dovevo soprattutto a loro.
E così un'altro giorno è trascorso con le sue emozioni, i suoi racconti e i suoi ricordi.
Ed in questa sera di primavera un pò fresca e silenziosa, auguro a tutti voi che state leggendo, che il sorriso accompagni sempre ogni minuto della vostra splendida storia: la vita.
Buona notte
sabato 30 aprile 2011
We are dust in the wind.....
"L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto da cui si vede il mondo o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quel'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.,, Tiziano Terzani
08/04/2011STEFANIA MI SCRIVE:
Buon giorno Maruzzella!!!!!!!!!!!!!
Come stai?
Io x la prima volta nella storia (recente) non ho avuto la febbre nè sabato nè domenica .... finalmente!Domani vedremo com'è andata ma sto benino devo dire.
In allegato ti mando le foto delle bellessime ore passate insieme (oltre alla foto di una delle mie piante grasse fiorite).Ditelo con un fiore....... ti voglio bene e ti abbraccio forte.
Oggi saremo vicine a Lella col pensiero sicure che tutto andrà bene e che tutto, x tutte, si risolva al più presto.Ciaoooooooooooooooo
13/02/2011STEFANIA MI SCRIVE:
ciao caraa io riesco a risponderti solo ora xchè sono stata per due giorni con la febbre a 40........oggi sto meglio e spero 1; che la febbre stia buona, 2:che il collegamento internet mi lasci in contatto con il mondo. Volevo il tuo indirizzo xchè x il tuo compleanno volevo mandarti la foto che trovi in allegato. E' opera di mia mamma e spero che possa rifarla presto e gustarla tutti insieme.A presto, mi sa che il 21 mi troverai ancora qui, un abbraccio e un saluto a tua mamma anche da parte della mia.19/04/2011Oggi ho saputo che Stefania non ce l'ha fatta...Ci siamo trovate in reparto a combattere insieme, abbiamo lottato nei momenti più difficili e riso in quelli più sereni... E pensare che l'ultima volta che ci siamo viste siamo andate alla Certosa che lei desiderava tanto vedere ed invece quel giorno era chiusa...E mi ero ripromessa di portarcela ancora... Ma, purtroppo, non ho fatto in tempo nemmeno a salutarla ed è la cosa che mi dispiace di più.Il giorno della gita a Certosa, io mia mamma, lei e sua mamma siamo andate a mangiare fuori a pranzo. Lei con la sua dolcezza infinita ed il suo sorriso stupendo e pieno di vita mi ha regalato dei fiori che lei adorava..Ed è ciò che mi rimane di lei oltre alla sua immensa voglia di lottare fino all'ultimo e di vivere...23/03/2011LETIZIA MI SCRIVE:Pavia 21 MARZO 2011" Lui canta.O chiamaLui nasce imparato al canto,al canto e al volo. Sa buttarsi dal ramocon fede.Una forza conducesostiene.Una forza pilota.Lui la conosce.Lui ne fa parte.Lui la produce.Volandofa il cielo.Cantandofa la voce del Diouccellatore.Sul ramoora Dio con piccoli scatticollauda la Primaverafino alla cassaforte del fiore.PregaLo fa col coloreLo fa con la luce"( Mariangela Gualtieri )Carissimi, in questi giorni, il sole che entra dalla mia finestra, mi ha messo un gran desiderio di poter annusare l'aria... immaginando profumi, prati fioriti ed alberi a macchie variopinte...ed un intenso cielo terso.La luce è un contagio di gioia ... incoraggia alla ri-nascita...la natura, quella che ci circonda e la nostra stessa più profonda natura è orientata alla vita, sempre, ma forse...in primavera..sento risvegliarsi un ricordo antico..che ci sprona a tentare il volo...a credere nel vento che seminerà.. ed a fidarci dei desideri del nostro cuore capace di sognare i nuovi frutti che la prossima stagione porterà.Con affetto.....nella condivisione di ogni desiderio di rinascita..vi auguro una luminosa Primavera!!!un grande abbraccioVarese 23 Marzoa Te Mara ...un grazie di cuore per la luce che con la tua serena lotta porti a questa primavera...sono convinta che il tuo contributo sia speciale..e che la natura tutta , che sà accogliere e trasformare ogni nostro piccolo egrande sforzo per rendere degna d'essere vissuta ogni vita ,ti restituisca un'amore che ti possa rendere capace di affrontare le piogge e il vento dandoti fiducia,forza e coraggio...ti stringo forte..Letizia
Pavia, 30/04/2011
Sono appena tornata dall'ospedale perché, appena ho saputo la notizia della morte di Stefania, subito ho pensato all'altro angelo, ovvero Letizia, anche lei in condizioni critiche..Non ho riflettuto due secondi in più e, ancora con le lacrime agli occhi in seguito alla dolorosa notizia appena ricevuta, mi sono vestita di corsa e sono andata in reparto perché dovevo assolutamente vederla.E così è stato....Pensavo che la mia fosse una visita per assicurarmi che riuscisse ancora con le sue forze a farcela, invece il nostro è stato un saluto....E' stato un incontro davvero unico e speciale, un incontro che avviene raramente nella vita, un incontro di anime e sguardi...Ci siamo dette "ti voglio bene" ed il suo sguardo, un misto tra spaventato e consapevole di ciò che le sta accadendo, rimarrà per sempre nella mia mente...E anche le sue parole :"COMUNQUE VADA NOI ABBIAMO GIA' VINTO"Ed ho visto davvero la voglia di farcela lo stesso, anche se era conscia che sarebbe stato impossibile...Come una vera guerriera, senza tirarsi indietro e fino all'ultimo...Ed è così che sono le persone più speciali.Le vedevo vicine di letto quando eravamo ricoverate, degli scriccioli indifesi, ma piene di forza e di voglia di vivere.Avevo voglia di prendermi cura di loro e di poter fare qualcosa per difenderle dal loro male, ma non potevo.Ed un pensiero mi passa per la testa... Che senso ha tutto questo? Perché proprio a persone di quel genere doveva succedere, a loro, anime speciali, forse anche troppo speciali per vivere in un mondo che non le merita...E mi sovviene alla mente l'immagine del nostro esercito decimato da questa terribile guerra...Eh, sì, ci siamo trovate tutte in guerra all'improvviso senza che nessuno ce lo dicesse.. E abbiamo dovuto combattere con le armi che ci avevano dato in quel momento.E come in tutte le guerre l'esercito, prima di vincere, subisce delle perdite.Che, per chi lotta insieme, sono perdite dolorosissime perché si è stati vicino le une con le altre nei momenti di difficoltà, di dolore, di pianto e di riso.E' davvero difficile dire addio...Ed il mio non è un addio, ma un arrivederci, perché so che loro saranno sempre nel mio cuore vicine a me.E per me è stata davvero una fortuna immensa avere conosciuto ed incontrato queste anime stupende.Che riceviate entrambe tutto il bene possibile che questo mondo non è stato in grado di darvi.VI VOGLIO BENE E SPERO CHE TUTTO IL BENE CHE PROVO PER VOI ARRIVI FINO A DOVE VI TROVATE ORA.Ed io che mi preoccupavo per la biopsia al polmone che avrò lunedì mi sento estremamente idiota dato che loro hanno dovuto affrontare ben peggio mentre io ci pensavo...Tutto è relativo... C'è chi la mattina si sveglia e si preoccupa del fatto che per strada ci sarà traffico e chi invece si preoccupa perché ha paura di non riuscire a sopravvivere...
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