"La malattia di cui oggi soffre gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. [...]
Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.,,
Tiziano Terzani
Biopsia fatta :-D
E anche questa è andata, non resta che attendere una settimana per avere gli esiti del nodulo che mi hanno trovato a livello mediastinico e del mio bel fungo che continua a festeggiare nella mia cavità polmonare ...
Quella di oggi è stata, ripensandoci, un'esperienza piena di emozioni...
Sono arrivata alle ore 8:30 in pneumologia dove mi hanno preparato la cartella per eseguire l'esame in radiologia.
Poi a seguire capatina in day hospital per farmi mettere il catetere venoso andando sul sicuro ed evitando buchi a vuoto grazie ai miei angeli custodi dell'ematologia.
Fatto questo con cartella e catetere nel braccio, mi reco in radiologia estremamente serena, tranquilla e stupita di questo stato emotivo naturale.
Arrivato il mio turno mi sono accomodata in sala tac con gli infermieri che mi conoscevano già (essendo il Policlinico la mia seconda casa da 8 mesi a questa parte).
"Bene" entra l'infermiere "il medico ha detto che devi metterti supina per l'esame"
Ed io per sdrammatizzare e rallegrare l'ambiente "se trovi Pina posso anche farlo, ma io non la vedo"..
Spettacolare...
Di colpo le espressioni dapprima annoiate intorno a me sono cambiate improvvisamente...
Mi piace destabilizzare le persone e suscitare in loro reazioni, specie se positive..
E vedere un sorriso che è stato frutto di mie parole è un'emozione fantastica...
Chi si aspetterebbe che una paziente che deve fare una biopsia al polmone (quindi un esame abbastanza invasivo) abbia voglia di scherzare e alleggerire loro il lavoro e la giornata con un sorriso...
Indossando un paio di occhiali diversi si scoprono altri mondi e si capisce che non c'è un unico modo di scrivere la propria vita e le proprie sensazioni.
Chi ha stabilito che se si entra in un ospedale bisogna avere per forza il muso, essere tristi, preoccupati all'inverosimile lamentandosi continuamente?
Stamattina per me è stata una giornata speciale come tutte le altre ed ogni minuto che passava lo assaporavo fino in fondo.
Quando è entrato il medico nella sala per effettuare la biopsia sotto TAC l'agitazione ha iniziato a farsi sentire.
Certo, normalissima sensazione. Così, invece di farmi prendere dal panico sentendomi come una cavia senza via di scampo, ho cercato di capire il motivo di quella paura.
Spesso abbiamo paura di ciò che non conosciamo e temiamo che ciò che stiamo per affrontare ci procuri dolore o sensazioni negative.
Essendo supina ho assistito in prima fila a tutto l'esame. A dire la verità quando sono stata colta dalla fifa ho pensato ai miei angeli che tengo nel cuore, Stefania e Letizia, al loro coraggio e non mi sono sentita più sola.
Dovevo essere coraggiosa e lo dovevo soprattutto a loro.
E così un'altro giorno è trascorso con le sue emozioni, i suoi racconti e i suoi ricordi.
Ed in questa sera di primavera un pò fresca e silenziosa, auguro a tutti voi che state leggendo, che il sorriso accompagni sempre ogni minuto della vostra splendida storia: la vita.
Buona notte
Sei splendida.
RispondiEliminaSì, proprio splendida.
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